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Tentarono di rapinare un commerciante: 4 arresti a Pontassieve

Il gip di Firenze ha disposto la misura cautelare in carcere

Nella tarda serata di ieri (17 giugno) i carabinieri di Pontassieve, in collaborazione con personale del Norm, della stazione di Rufina e della compagnia di San Giovanni Valdarno, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip di Firenze Angelo Antonio Pezzuti  su richiesta della procura della Repubblica di Firenze, nei confronti di 4 indagati italiani ritenuti responsabili tutti di tentata rapina aggravata in concorso nonché di altri reati tra cui, per tre di loro, tentata violenza privata in concorso, per due di essi resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e per uno solo resistenza in relazione a diversi episodi avvenuti tra febbraio ed aprile di quest’anno in Pontassieve (per due degli arrestati, di origine straniera, custodia in carcere mentre per altri due, peraltro fratelli, arresti domiciliari).

Il provvedimento è stato emesso a conclusione di articolate indagini dirette dal pm Christine Von Borries, scaturite da un’attività ad iniziativa della stazione di Pontassieve in relazione all’aggressione di un negoziante del centro avvenuta a fine marzo scorso, allorquando i quattro dopo esser stati sottoposti a controllo da una pattuglia dell’Arma, hanno prima minacciato e poi circondato l’esercente, ritenendolo colui che avesse richiesto l’intervento al 112 per la confusione creata, fin dal primo pomeriggio, da un folto gruppo di giovani di cui il quartetto faceva parte. In quella circostanza dopo aver percosso con calci e pugni il commerciante, avevano tentato anche di strappargli sia la borsa che il cellulare, non riuscendovi solo per la strenua resistenza dell’uomo, che aveva comunque riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni ed al quale i quattro avevano anche intimato di non fare denuncia altrimenti sarebbero andati a cercarlo nuovamente.

La gravità dell’episodio in questione, sintomatica della pericolosità dei quattro, due dei quali peraltro già gravati da numerosi precedenti, è stata ulteriormente enfatizzata da altri fatti-reato di cui il gruppetto si è reso protagonista dall’inizio di quest’anno: una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, risalente all’inizio di aprile, nei confronti di uno di essi che, sottoposto a controllo da un equipaggio della Tenenza della guardia di finanza poiché privo di mascherina, aveva inveito con reiterate minacce nei confronti degli operanti; la denuncia di tre , ad inizio febbraio, per tentata violenza privata in concorso per aver cercato di indurre un 21enne a rimettere una querela per minaccia e lesioni personali presentata a suo tempo nei confronti di uno di essi alla stazione carabinieri della Valdisieve dopo un’aggressione subita alla fine del 2018 e l’ulteriore denuncia dei due fratelli per resistenza, oltraggio e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale ad una pattuglia della  Municipale Arno-Sieve che li stava sanzionando, a fine marzo, per violazione delle norme di contrasto e contenimento del Covid-19.

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