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Covid, consiglio straordinario a Prato: “In città vaccinazioni al ritmo di 2mila al giorno” foto

Il sindaco Biffoni: "Servono dosi, non un terzo hub". Il governatore Rossi: "Stiamo costruendo un muro contro il virus"

Sono 1.420.000 i toscani che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino Covid 19, praticamente il 50 per cento della popolazione regionale (3.668.300 cittadini) se si detraggono i bambini sotto i 12 anni, coloro a cui non può essere somministrato per patologia e la quota fisiologica di coloro che non vogliono essere vaccinati. Si sale a 2,4 milioni di dosi fatte per coloro che hanno già fatto anche la seconda. L’obiettivo della Regione Toscana è arrivare entro il 30 settembre ad avere una copertura del 70%, almeno per la prima dose, ovvero la soglia indicata per la cosiddetta “immunità di gregge”.

A dirlo è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani oggi pomeriggio nel consiglio comunale straordinario a Prato dedicato alla situazione sanitaria dall’inizio della pandemia fino alla fase attuale, iniziato alle 15. Oltre al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, hanno partecipato la consigliera della Regione Toscana Ilaria Bugetti, l’assessore regionale alla salute Simone Bezzini, il sindaco Matteo Biffoni, il direttore generale Usl Toscana Centro Paolo Marchese Morello, la direttrice dell’ospedale Santo Stefano di Prato Daniela Matarrese, la direttrice della Società della Salute dell’area pratese Lorena Paganelli e il direttore del Dipartimento della Prevenzione Usl Toscana Centro Renzo Berti.

Ad aprire la seduta è stato il presidente del consiglio comunale Gabriele Alberti: “Un momento importante per discutere, riflettere ma anche fare il punto della situazione sui temi sanitari e sui mesi appena trascorsi che sono stati particolarmente difficili per la comunità. È un modo per coinvolgere anche la città sulle tappe raggiunte fino ad oggi e sui progetti futuri. Prato conferma la lunga tradizione di buone pratiche e di coinvolgimento attivo dei cittadini”.

Poi ha preso la parola e il direttore del dipartimento della pevenzione Usl Toscana Centro Renzo Berti, che ha illustrato alcuni dati sulla situazione Covid a Prato: “La realtà pratese è caratterizzata da un’alta densità abitativa e demografica, un’alta concentrazione di attività produttive nel distretto e un’età media bassa della popolazione e anche per queste peculiarità la seconda e la terza ondata di contagi da Covid-19 hanno avuto un risvolto diverso e più grave rispetto alla prima. Per quanto riguarda i dati delle vaccinazioni, in particolare coloro che hanno ricevuto la prima dose, dagli 80 anni in su si registra a Prato una delle migliori performance italiane con quasi il 100% (97% per l’esattezza) di vaccinati, dai 70 anni in su l’86,9% e dai 60 anni in su il 74,43%. La campagna vaccinale procede a ritmo spedito con più di 2000 inoculazioni al giorno nei due hub pratesi del Pegaso e del Pellegrinaio Nuovo, senza dimenticare la possibilità del last minute a fine giornata”. Considerando questi dati, in linea o superiori alle medie nazionali, al momento l’apertura di un terzo hub vaccinale in città rimane solo un’ipotesi: “Sono favorevole all’apertura di un terzo hub in città, ma c’è da capire se il sistema sarà in grado di reggere altre 700-800 vaccinazioni al giorno – afferma il sindaco Matteo Biffoni –  Le criticità riguardano le disponibilità giornaliere di vaccini, non la possibilità di aprire un altro centro vaccinale. Per il momento le statistiche del numero di vaccinati sono in linea con il resto della nazione e a livello regionale Prato registra numeri sopra la media. In ogni caso dobbiamo fare ancora molta attenzione e non abbassare la guardia, rispettando sempre le regole per salvaguardare noi stessi e gli altri”.

Il presidente della Regione Toscana Giani ha sottolineato anche gli investimenti fatti per Prato con l’apertura del Centro Pegaso e l’ampliamento del Santo Stefano: “Negli 84 hub pubblici di tutta la Toscana vengono somministrate 30mila dosi al giorno, che in mese diventano 900mila, stiamo costruendo un muro contro il Covid – ha aggiunto il presidente Giani – Intendiamo far sì che anche la fascia 12-16 sia vaccinata per l’inizio della scuola, questa settimana completeremo le prenotazioni. Da domani anzi sarà disponibile anche l’opzione online per il last minute, in modo che si possa anticipare la propria prenotazione. Prato in questi mesi è la realtà in cui la Regione Toscana ha investito di più: quando ad ottobre scorso venne registrato il dato drammatico dei 16mila contagi alla settimana, decidemmo di investire nel Creaf e costruire il Pegaso, uno spazio per la sanità che rimarrà anche per il futuro per le cure intermedie, che durante quella fase acuta è arrivata ad accogliere 100 ricoverati. Mi domando come avremmo potuto reggere nel territorio con quel ritmo di contagi senza il centro Pegaso? Inoltre la Regione durante il Covid ha investito anche per ampliare i due spazi dell’Ospedale Santo Stefano, che aveva degli elementi di sottovalutazione della domanda rispetto alla densità di questa realtà. Oggi l’ampliamento dell’ospedale aumenta il numero dei posti letto e degli spazi che possono essere destinati a vari utilizzi ambulatoriali e diagnostici. Non c’è stata un’altra città in Toscana dove abbiamo aumentato gli spazi ospedalieri e quelli ambulatoriali del Creaf”.

 

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