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Federico Gelli sul coprifuoco: “Giusto ridurlo gradualmente”

Il presidente della Fondazione Italia in Salute: "Si deve aprire per non tornare a richiudere dopo poche settimane"

“Molto bene la gradualità scelta dal governo per le riaperture con il decreto approvato ieri sera. Sul coprifuoco in particolare, ha fatto bene Draghi a non seguire le sirene che spingevano per una sua immediata abolizione decidendo invece per un suo immediato prolungamento con un percorso di superamento lungo circa un mese. E’ importante a questo punto che, grazie anche all’accelerazione del piano vaccini, si diano certezze agli italiani. Si deve quindi aprire per non tornare a richiudere dopo poche settimane”.

Il commento arriva da Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute.

“Un percorso certo di riaperture è anche un necessario segnale per dare risposte a quei preoccupanti sintomi di depressione e fragilità psicologica emersi in questo ultimo anno di restrizioni. – ha aggiunto Gelli – Come infatti emerso da un’indagine promossa dalla Fondazione Italia in Salute, a causa del Covid e delle restrizioni il 16,5% della popolazione ha affermato di aver avuto sintomi di depressione. In particolare poi, nella fascia tra i 18 e i 25 anni il dato sale al 34,7%, quindi più del doppio. Numeri allarmanti sui quali è necessario un intervento tempestivo”

“Come già annunciato dal ministro Speranza – ha concluso – è infine necessario tornare a investire in maniera importante sulle cure non Covid, in modo da recuperare tutti quegli interventi, visite e screening rimasti in sospeso nell’ultimo anno. Questo aspetto sarà cruciale e dobbiamo a tutti i costi evitare nei prossimi anni nuovi picchi di mortalità dovuti al calo di prevenzione e ritardi di interventi programmati, registrati per quasi tutto il 2020, a causa delle ripetute ondate di Covid che hanno investito i nostri ospedali”.

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