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Morta a 22 anni in fabbrica, venerdì sciopero e presidio dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil danno appuntamento in piazza delle Carceri dalle 10 alle 12. Aderisce anche il Comune

Presidio dei sindacati in piazza delle Carceri dalle 10 alle 12 per l’incidente sul lavoro che ieri (3 maggio) è costato la vita a Luana D’Orazio, operaia tessile di 22 anni. 

“Morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile”. È con queste parole che Cgil, Cisl e Uil di Prato hanno deciso di proclamare 4 ore di sciopero per venerdì (7 maggio). All’indomani della tragedia che ha colpito Luana D’Orazio, la giovane operaia di 22 anni vittima di un incidente sul lavoro in un’azienda tessile di Montemurlo, la risposta dei sindacati è netta: servono azioni concrete per fermare questa scia di sangue.

Prima di Luana D’Orazio, che lascia una bambino piccolo, in provincia di Prato era già accaduto un incidente mortale: a farne le spese era stato un’operaio poco più che ventenne rimasto schiacciato da un macchinario in un’azienda tessile di Montale.

Bisogna investire sul futuro dei giovani offrendo loro la possibilità di un posto di lavoro dignitoso e sicuro – dicono Cgil, Cisl e Uil di Prato – È inammissibile che oggi si cada sul posto di lavoro come 50 anni fa. Con la tecnologia che ha fatto passi da gigante dobbiamo essere in grado di garantire standard minimi di sicurezza. E’ un impegno che ci chiama tutti al più alto senso di responsabilità”.

In concomitanza con lo sciopero Cgil, Cisl e Uil di Prato hanno indetto un presidio in piazza delle Carceri dalle 10 alle 12.

Sul tema interviene anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni: “Siamo tutti scossi davanti a queste notizie e almeno per me è impossibile esprimere il dolore – sottolinea il sindaco Biffoni – In queste ore leggo tante parole di cordoglio, anche da parte di tanti esponenti della politica nazionale. Mi auguro che a queste parole seguano i fatti: un impegno forte sul tema della sicurezza sul lavoro, cosa che Prato chiede da anni e che finora non ha avuto riscontro. Lo ribadiamo ancora una volta, di fronte a questo dolore”.

L’amministrazione pratese sarà a fianco dei sindacati che venerdì (7 maggio) manifesteranno per chiedere alle autorità competenti un maggiore impegno per la sicurezza dei lavoratori: “In questi anni Prato ha fatto da sola, con l’aiuto della Regione Toscana e delle istituzioni sul territorio, con numeri mai all’altezza delle necessità del distretto – ribadisce Biffoni – Se si vuole che le parole cordoglio non siano solo una reazione emotiva all’enorme tragedia di queste ore, chi ha la competenza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro provveda con mezzi, strumenti e risorse a far sì che le leggi vengano rispettate”. In un momento di grave crisi economica come quello post pandemia, non si deve abbassare il livello di attenzione verso la sicurezza: “In questi anni il distretto ha fatto un lungo lavoro di crescita per tutelare la sicurezza dei luoghi di lavoro, dove spesso imprenditori e dipendenti operano fianco a fianco; adesso è necessario che ci sia anche un supporto ulteriore perché la crisi non rischi di abbassare gli standard di sicurezza fondamentali per evitare queste tragedie”.

Il sindaco rivolge poi un pensiero alla famiglia di Luana e in particolare al suo bambino: “Le parole sono poca cosa davanti a un dolore tanto immenso. Al piccolo e ai genitori di Luana va l’affetto di tutto il distretto pratese”.

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