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Occupano una casa disabitata, i carabinieri di Sambuca Pistoiese denunciano due giovani

Sparsi per tutta casa vi erano resti di cibo consumato, numerose bottiglie di alcolici e immondizia varia, mentre il caminetto era accesso con della carne che si stava arrostendo

Hanno occupato abusivamente un’abitazione privata: due ragazzi senza fissa dimora sono stati denunciati dai carabinieri di Sambuca Pistoiese . I due dovranno rispondere anche di danneggiamenti, per entrare nella casa hanno infatti sfondato una finestra al primo piano.

I militari dell’Arma, questa mattina (15 aprile) hanno denunciato i due, entrambi sui 30 anni, provenienti dal basso Piemonte, ma di fatto senza fissa dimora.

L’attività di indagine è nata nella tarda serata del 20 marzo scorso quando alcuni cittadini del comune di Sambuca Pistoiese, notando del fumo uscire dalla canna fumaria di un’abitazione che avrebbe dovuto essere disabitata, e tramite numero di emergenza 112 hanno allertato i carabinieri di San Marcello Piteglio, temendo che si stesse sviluppando un incendio.

Una volta giunti sul posto, i Carabinieri hanno notato che una finestra posta al primo piano dell’abitazione era stata sfondata e pertanto, temendo che all’interno dell’immobile vi fossero persone prive di sensi, hanno deciso di arrampicarsi con una scala ed entrare. In realtà, una volta fatto accesso nell’abitazione, i carabinieri hanno trovato, nascosti nel bagno, due ragazzi senza fissa dimora che tranquillamente hanno riferito che non sapendo dove andare avevano deciso di accamparsi all’interno di quella casa.

In effetti, sparsi per tutta casa vi erano resti di cibo consumato, numerose bottiglie di alcolici e immondizia varia, segno che quell’immobile era illegittimamente abitato dai due ragazzi già da qualche giorno, mentre il caminetto era accesso con della carne che si stava arrostendo.

Alla luce di quanto riscontrato, i due ragazzi, dopo essere stati identificati, sono stati fatti allontanare e denunciati con l’accusa di violazione di domicilio e danneggiamento.

L’infisso rotto è stato sostituito con uno nuovo e l’immobile, gestito dall’Istituto Vendite Giudiziarie di Firenze, è stato restituito al custode giudiziario per essere messo all’asta.

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