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Omofobia, sul caso di Malika la procura di Firenze apre un fascicolo di indagine

Il pubblico ministero Giovanni Solinas ha delegato i carabinieri per ulteriori accertamenti

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda di Malika, la ragazza di Castelfiorentino cacciata di casa, minacciata di morte e ripudiata, dopo aver detto alla famiglia di essere omosessuale e innamorata di una sua coetanea.

Dopo la denuncia presentata dalla giovane, il pubblico ministero Giovanni Solinas ha delegato i carabinieri per ulteriori accertamenti sul caso.

Le verifiche dei militari dell’arma della compagnia di Empoli  si stanno concentrando sulle minacce ricevute dalla ragazza da parte della madre, con messaggi vocali sul cellulare, tra cui “se torni ti ammazziamo, meglio 50 anni di carcere che avere una figlia lesbica”

Tanta la solidarietà arrivata alla giovane, in primis dal sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni, e la ex deputata Vladimir Luxuria.

Cacciata di casa dalla famiglia perchè omosessuale, Vladimir Luxuria: “È la forma più crudele di omofobia”

Il caso arriverà anche in consiglio regionale.

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