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Cure Intermedie Covid, a Piombino dimessa l’ultima paziente

Dal 20 novembre scorso, giorno di apertura, sono state ammesse 140 persone con una durata media della degenza pari a 21 giorni.

Chiude oggi, dopo oltre sette mesi di attività, il servizio di Cure Intermedie Covid ospitato dall’ospedale di Piombino.

“Lunedì scorso – spiega Donatella Pagliacci, direttore della Società della Salute Valli Etrusche – è stata dimessa l’ultima paziente e, in ottemperanza al piano di descalation aziendale, e soprattutto in considerazione dei numeri fortunatamente molto limitati di contagi la struttura è stata chiusa oggi. Il bilancio dell’attività assicurata è davvero positivo. Dal 20 novembre scorso, giorno di apertura, sono state ammesse 140 persone con una durata media della degenza pari a 21 giorni. L’apertura di posti letto di cure intermedie è stato fondamentale in questi mesi perché ha permesso di alleggerire la pressione sugli ospedali Covid dell’Azienda rappresentando un’ulteriore risorsa per il territorio in particolare per quei pazienti che, seppur in condizioni di stabilità e di miglioramento, necessitavano ancora di cure mediche prima di poter essere dimessi e ritornare al proprio domicilio. Infatti la maggior parte degli assistiti è stata dimessa al domicilio (91) in Rsa oppure in analogo servizio no-Covid (16) una volta divenuto negativo”.

“Ancora una volta l’integrazione tra territorio ed ospedale – conclude Pagliacci – ha permesso di rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini. Per questo vorrei ringraziare anche a nome di tutti i sindaci delle Valli Etrusche su loro espressa richiesta, gli operatori sanitari che quotidianamente hanno svolto con impegno e professionalità il proprio prezioso lavoro a partire dalla Medicina con il primario Francesco Lombardini e il coordinatore infermieristico Gianni Giannini che hanno garantito supervisione clinica e gestione infermieristica. A questi voglio aggiungere un ringraziamento anche la direzione infermieristica e sanitaria ospedaliera e all’Agenzia di Continuità Ospedale e Territorio per il fondamentale raccordo che è stato garantito. Da non trascurare l’ impegno assicurato anche dell’ospedale di comunità e dell’assistenza domiciliare integrata (Adi) che in questo periodo hanno subito il disagio dello spostamento e del supporto complessivo al sistema territoriale. Adesso l’ospedale di Comunità ora potrà tornare nella sede propria. E con l’occasione vorrei salutare in particolare Paolo Galoppini, recentemente incaricato della direzione Infermieristica di Lucca e Ivano Landi, coordinatore dell’ospedale di comunità che andrà in pensione nei prossimi giorni”.

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