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Da Gaza a Massa: il bimbo di 10 all’Opa, ha una cardiopatia congenita

I medici valuteranno la necessità di un intervento chirurgico

Il grande cuore di Monasterio e la macchina dell’accoglienza della Regione Toscana si sono messi in moto per donare una speranza ad un piccolo paziente cardiopatico di Gaza.

Il bambino, di  10 anni, è arrivato nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale del Governo che ha visto impegnate in prima linea la sanità Toscana e la Prefettura di Massa Carrara.
Il piccolo è atterrato con aereo militare a Pisa ed è stato accompagnato all’Ospedale del  Cuore di Massa con l’ambulanza. Con lui ci sono la mamma e i due fratellini di 3 anni e 7 mesi. Ad attenderli all’alba, i sanitari di Monasterio, la referente di Monasterio per la cooperazione Elisabetta Donnini ed Enrica Legname, la coordinatrice dell’associazione Un Cuore Un Mondo che si occupa della gestione delle case di accoglienza dell’Ospedale.

La famiglia è infatti ospitata in una delle foresterie nel comprensorio ospedaliero: arrivati da un contesto di guerra, la mamma e i bambini hanno “raccolto” tutta la loro vita in un sacchetto, unica cosa che hanno portato con sè fino all’Italia. La macchina della  solidarietà  si è  immediatamente messa in moto:  l’Ospedale e Un cuore e Un Mondo si sono attivati per garantire ai bambini e alla mamma tutto il necessario: vestitini, pannolini per il più piccolo, cibo. E qualche  gioco. La  famiglia parla  arabo e una dottoressa di origine algerina li affianca nella traduzione.

Qualche ora dopo l’arrivo,  il piccolo paziente  è stato visitato: presenta una cardiopatia congenita che interessa la valvola tricuspide. Eseguiti tutti gli accertamenti del caso, i  medici valuteranno la necessità di un intervento cardiochirurgico.